6 Luglio 2022 - 0:38
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La Missione "Possibile" di Missione Impossibile III
Non so voi, ma per me è passato molto tempo dall'ultima volta che sono andato al cinema.
La mancanza di "stimoli" derivata da una incessante collezione di bufale micidiali travestite da "grandi film", mi aveva completamente demotivato provocandomi il rifiuto del "botteghino".
Salvo sporadici exploit, in questi ultimi due anni la cinematografia trainante Americana non è stata per nulla all'altezza della sua fama.
La "crisi" generale che aleggia nel mondo, deve aver evidentemente ottenebrato il cerebro della maggior parte degli sceneggiatori, produttori e registi della "fabbrica dei sogni" USA Inc.
Pochi giorni fa, in preda a un delirio "mistico", ho avuto una strana "percezione" e ho dovuto rompere l'incantesimo andando a vedere: "Missione Impossibile III", il film prodotto e interpretato da Tom Cruise per la regia di J.J. Abrams.
Posso confermare che nonostante fosse ovvio che mi sarei trovato di fronte a un film di puro intrattenimento che non aveva la pretesa di insegnare nulla a nessuno, sono rimasto "folgorato" per tutta la durata della pellicola.
Il regista J.J. Abrams (quello che ha creato e girato LOST, tanto per essere chiari) è il vero nuovo e genuino talento del circo di celluloide.
Tra le regole che tutte le sceneggiature dovrebbero rispettare, c'è quella che dice che è necessario che un film debba incollare lo spettatore allo schermo nei primi 5 minuti di proiezione.
Per "M:I3" sono bastati 10 secondi e la tensione non ha MAI mollato fino alla schermata nera che precede i titoli di coda.
La regia pone lo spettatore in un continuo susseguirsi di domande derivanti dall'avvicendarsi di situazioni apparentemente semplici ma che in realtà celano imprevedibili colpi di scena.
Sembra incredibile a dirsi, ma la storia principale, cioè quella del cattivo che ruba e uccide per trarne profitto e potere, scompare magicamente con il susseguirsi delle scene.
Philip Seymour Hoffman è veramente eccellente e camaleontico nell'interpretazione del "Bruto" di turno.
Gli attori comprimari tra cui il collaudato Ving Rhames e i nuovi acquisti Jonathan Rhys Meyers (protagonista di Match Point di Woody Allen), l'hawaiana Maggie Q, Michelle Monaghan (clone della vera moglie di Tom Cruise), Keri Russell, l'irriconoscibile Billy Crudup (coprotagonista nel film Almoust Famous) e l'imbruttito Laurence Fishbourne (Morpheus in Matrix), reggono molto bene la scena e il ritmo del film.
Tom Cruise rivive una seconda giovinezza con il personaggio veramente impossibile di Ethan Hunt che gli calza a pennello quasi quanto gli era calzato "Maverick" nel mitico Top Gun di molti anni fa.
Altra nota da sottolineare riguarda il doppiaggio Italiano.
Com'era già accaduto per il modesto "La Guerra dei Mondi", Tom Cruise ha un nuovo doppiatore che sostituisce lo storico Roberto Chevalier.
Il nuovo sostituto, Riccardo Rossi, non solo non fa rimpiangere il suo autorevole predecessore, ma aggiunge una nuova dimensione all'attore Tom Cruise.
E' veramente incredibile, ma si ha l'impressione che questa nuova voce sia appartenuta da sempre dalla star americana.
Pur sapendo che sarà difficile accontentare i gusti e le preferenze di tutti, ritengo che sia un film valido che merita di essere visto.
Immagini
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07/05/2006 | Commenti (0) | Visite (2.641)
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